L'ora del tè
- fatacornelia

- 31 ago 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Fata Cornelia ha aperto il 31 agosto 2013 all'ora del tè.

Il famoso five o'clock tea di tradizione britannica ha fatto il giro del mondo diventando ormai un'usanza condivisa in tutto l'Occidente.
Il tè, infatti, arriva in Inghilterra nella seconda metà del 1600. La sua è inizialmente una storia di donne ma è diventato piano piano parte della cultura di un'intera nazione.
Nel 1663 Caterina di Braganza, futura moglie di Carlo II Stuart, arriva in Inghilterra e chiede al comitato di accoglienza (pronto a offrirle una buona birra) una tazza di tè. La richiesta coglie tutti impreparati in un'epoca in cui gli Inglesi consumavano solo infusi di erbe a scopi medicinali. La quasi regina ha però nei suoi bagagli una scorta di foglioline del suo infuso preferito. Presto a corte iniziano a imitarla e così bere tè diventa un'abitudine fra i nobili.
Il rito del tè diventa quello che noi oggi conosciamo quasi due secoli dopo.

La sua ideatrice è Anna Maria Stanhope Russell (1783-1857), settima duchessa di Bedford e dama d'onore della regina Vittoria. In quel periodo era abitudine mangiare solo a colazione e cena; la duchessa, però, già affamata fin dal primo pomeriggio si chiudeva nelle sue stanze per un piccolo spuntino. Attirando i commenti negativi delle altre dame per il suo comportamento disdicevole, inizia a invitarle e coinvolgerle nella sua merenda trasformandola in un vero e proprio evento mondano.
Anche la Regina Vittoria apprezza l'idea di uno spuntino pomeridiano e contribuisce quindi alla sua diffusione. Ancora vengono ricordati i suoi famosi garden party a Buckingam Palace.
Nasce così quello che viene chiamato low tea: una via di mezzo tra il tè pomeridiano e la cena in cui assieme al tè vengono serviti biscotti, sandwich, focaccine e torte.
A questo si contrappone il cosiddetto high tea, tipico della della classe lavoratrice inglese della prima industrializzazione. Gli operai, infatti, impegnati durante il pomeriggio nelle fabbriche, al loro ritorno a casa avevano bisogno di un pasto più sostanzioso (solitamente carne fredda, torte salate, salmone e pietanze calde) che accompagnavano con tè forte per rigenerare lo spirito.
Gli aggettivi high e low (alto e basso), dunque, non si riferiscono alla classe sociale ma al tipo di mobilio utilizzato: tavolini e sedute basse per la nobiltà, tavoli e sedie alte per la classe operaia. Una merenda di metà pomeriggio nel primo caso, un vero e proprio pasto nel secondo, per coloro che non avevano il tempo di fare una pausa durante l'orario di lavoro.
Ormai le abitudini sono cambiate ma quella del tè pomeridiano è diventata una tradizione viva ancora oggi non solo in Gran Bretagna. Per questo ci si continua a riunire come faceva la Duchessa di Bedford nelle case o nelle sale da tè per trascorrere momenti di relax davanti a una buona tazza di tè accompagnata da delizie dolci e salate.




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